Umbria Jazz Winter 28/12/ 2018 – 01/01/ 2019

Va in scena a Orvieto la diciannovesima edizione di Umbria Jazz Winter. Saranno cinque giorni di grande musica che avranno come teatro naturale gli ambienti unici di una delle più affascinanti e storiche città dell’Umbria.

L’edizione invernale di Umbria Jazz negli anni si è conquistata un posto molto particolare nel panorama musicale italiano, non solo del jazz. Merito della formula, che coniuga turismo, cultura e musica, con un cartellone che in ogni occasione propone soluzioni per tutti i gusti.

Molto del successo della manifestazione si deve, oltre alla qualità del cartellone proposto dal direttore artistico Carlo Pagnotta, dalla città stessa, perché Orvieto ci mette di suo l’architettura di una delle più belle città della regione, e d’Italia, l’ottima cucina, il buon vino e la serenità del buon vivere che ben si amalgamano con la musica che a partire dalla mattina e senza soluzione di continuità fino a tarda notte accoglie i sempre numerosi visitatori.

Location d’eccezione anche quest’anno il magnifico Duomo, progettato da Lorenzo Maitani e realizzato tra il trecento e il cinquecento, che ospita nel pomeriggio di Capodanno la Messa della Pace impreziosita e caratterizzata dalla presenza della musica gospel.

Espressione e sintesi di culture e religiosità diverse che grazie alla musica si incontrano rendendo indimenticabile tale esperienza.

I concerti si svolgono al Teatro Mancinelli, inaugurato nel 1886, che offre la sintesi dei principali caratteri dell’architettura orvietana, al Palazzo del Popolo, realizzato in pietra basaltica e tufo, descritto la prima volta nel duecento, al Palazzo dei Sette, eretto a cavallo del trecento, caratterizzato da volte e archi possenti e affiancato dalla pregevole Torre del Papa, a Palazzo Soliano, al cui piano terra si trova il Museo Emilio Greco, con sculture e creazioni grafiche donate alla città dallo stesso.

Suggestivi anche la Sala del Carmine, una ex chiesa del 1300 facente parte del più vasto complesso del Carmine che comprendeva anche un convento e il Ristorante San Francesco, situato in un edificio che ospitò un convento francescano del 1200, location del gran cenone di fine anno la notte del 31 dicembre a suon di jazz e sede ideale dei Jazz Lunch e Dinner.

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